28 ottobre 2020

NdN - Network drammaturgia Nuova

Il lock-down non ha arrestato il percorso creativo dei finalisti del premio NdN – Network drammaturgia Nuova.

Dopo l'exploit che ha visto sfiorare il numero di 150 giovani drammaturghi italiani candidati al premio in risposta al primo bando lanciato in piena pandemia, i 5 finalisti, non appena è stato possibile, hanno continuato un fitto lavoro in residenza con Davide Carnevali – da giugno ad agosto – per lavorare sui testi ed affinare la scrittura fino alla presentazione del testo definitivo che i 16 partner nazionali hanno valutato fino a decretarne il vincitore.


Ndn – Network drammaturgia Nuova è promosso da Residenza IDRA / Wonderland Festival che coordina numerosi partner distribuiti su tutto il territorio nazionale: Associazione Culturale CapoTrave / Kilowatt (Sansepolcro – AR), Associazione Culturale 20 chiavi (Roma), AtelierSì (Bologna), Campo Teatrale (Milano), Centro Teatrale MaMiMò (Scandiano), DRACMA – Centro Sperimentale di arti sceniche (Vibo Valentia – VV), Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea (Milano), Quartieri dell’Arte – Festival Internazionale di Teatro (Viterbo – VT),

R.A.M.I. Residenza Artistica Multidisciplinare Ilinxarium (Inzago – MI), Teatri di Vetro – (Roma)

Teatro Libero Palermo (Palermo), Teatro Nuovo Verona (Verona), Teatro della Tosse (Genova),

TRAC- Centro di Residenza Teatrale Pugliese (Manfredonia – FG).


Il testo scelto è “Leviatano” scritto da Riccardo Tabilio.

Tabilio, classe 1987, è autore teatrale, regista e musicista. Laureato con lode al DAMS e diplomato in Drammaturgia alla Civica Scuola Paolo Grassi, lavora tra Milano e l’Emilia-Romagna. Tra i suoi ultimi lavori figura la drammaturgia di Fase Nove // Assolo Urbano – performance diretta dai Rimini Protokoll e prodotta da Zona K e Casa degli Artisti – in scena a Milano nell’autunno 2020. È stato autore di Dante 2K21 // Il Ghibellin Frainteso (Ravenna Festival, 2019), componente del team drammaturgico di You Are Here! (Bagnacavallo, 2018), e co-autore della serie di performance itineranti audioguidate Lapsus Urbano (2017-2020) firmate insieme a Kepler-452, l’ultima delle quali, Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile – finalista al premio Rete e Critica 2020 – è stata rappresentata in numerosi festival in tutta Italia. È stato Dramaturg e aiuto regia nelle recenti produzioni shakespeareane di Tournée da Bar per il Teatro Carcano (Il Mercante di Venezia e Riccardo III, 2017 e 2018). Oltre che con Tournée da Bar e Kepler-452 – per la quale firmerà il progetto Gli Altri, in scena a dicembre 2020 – collabora con le compagnie Guinea Pigs e Collettivo YAH!.


Ecco la sinossi del testo vincitore della decima edizione di NdN – Network drammaturgia Nuova


LEVIATANO

di Riccardo Tabilio

Nel 1995 la polizia di Pittsburgh, Pennsylvania, si presenta a casa di McArthur Wheeler per arrestarlo: McArthur Wheeler, 44 anni, incensurato – un metro e sessantotto per 125 chili – è stato riconosciuto colpevole di rapina aggravata ai danni di due banche. Apre la porta agli agenti e sbianca: «Com’è possibile? Ma io avevo in faccia il succo di limone.» Il succo di limone… Gli inquirenti si scambiano uno sguardo. Il succo di limone, ossia… il succo dell’invisibilità? Il caso di un rapinatore improvvisato che, suggestionato da un esperimento con l’inchiostro simpatico, si strizza un limone in faccia e poi assalta due banche finisce in mano a due studiosi di psicologia sociale, David Dunning e Justin Kruger. Il caso Wheeler diventa lo spunto per una «teoria della stupidità»: il cosiddetto Effetto Dunning-Kruger. La ricerca viene pubblicata, ha un enorme successo e consegna al mondo l’archetipo mitologico degli stupidi: McArthur Wheeler, appunto. Leviatano parte da qui, da questa storia di cronaca degli Anni Novanta, e la racconta a partire dalle fonti giornalistiche e accademiche. La insegue e la interpreta, affondando lo sguardo nella stupidità – motore potente della Storia – e nelle sue origini. Come il romanzo di Paul Auster a cui Leviatano deve il suo titolo, compie una ricostruzione, ricercando in essa – la storia di un uomo solo tra le rovine dell’America post-industriale – in controluce, la filigrana del mondo contemporaneo.


Leviatano vince la produzione del testo in una nuova messa in scena che sarà affidata ad una compagnia italiana selezionata attraverso un nuovo bando di produzione che verrà comunicato prossimamente.


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