14 marzo

GIULIO CESARE

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LaClaque

Studio teatrale liberamente tratto da Giulio Cesare di William Shakespeare

“Il tiranno non è solo colui che tormenta i nostri giorni, spaventa il nostro vivere in comune e minaccia il nostro futuro. Il tiranno viene spesso a trovarci nei nostri sogni, siede a tavola con noi, è al centro dell’attenzione durante un banchetto e, colmo di vino, ci intrattiene. Vorremmo ribellarci, affrontarlo, liberare il mondo dal suo dominio, ma egli governa il nostro sogno e, con un’insospettabile grazia e allegria, ci ammansisce fino al mattino. Quando all’indomani ci risvegliamo con una nuova spregevole sensazione di noi stessi, il tiranno ci tiene per mano e piano piano, senza farsi sentire, suggerisce all’orecchio parole che cambieranno tutta la nostra lingua e infetteranno i nostri giorni a venire.”

La vita pubblica dell’uomo gettato sulla piazza politica è simile ad un incubo. É costretto a essere qualcuno per gli altri e con gli altri, d essere definito da una storia delle proprie azioni quasi sempre alterata e contraffatta. Esposto perciò al tradimento. È chiamato a essere, ad accordare l’azione alla parola, ad assumere un ruolo. Cosa e come deve essere? E soprattutto, chi lo desidera? 

Il sovrano è colui che può decidere sullo stato di eccezione: colui che può porsi fuori dalla legge per poter dettare legge. Lo stato di eccezione è quel momento in cui il normale esprimersi delle leggi e della vita politica viene sospeso in virtù della necessità estrema di difendere la comunità da una minaccia maggiore. È quello stato di crisi che viene più o meno proclamato da quasi tutte le nazioni del mondo, questo stato d’eccezione che oggi è diventato la regola. Ed è in questa durevole esposizione al pericolo che oggi viviamo e ci smarriamo in identità abbozzate, in mille illusioni. 

Ma come il sovrano è colui che si pone fuori dalla legge per dettare legge, così forse è possibile che egli venga destituito grazie a una forza anch’essa fuorilegge. Per l’individuo gettato nel calderone dell’esistenza, costretto alla presenza e dalla necessità, tormentato da mille figure di spietati tiranni e oppressioni, manipolato e controllato anche nelle passioni più private, non c’è altra speranza che questa: cogliere ogni giorno l’estrema opportunità politica di emancipazione e liberarsi finalmente dalle immagini.


con Michele Spanò - Francesco Deri - Michela Gatto 

Audio e luci Emanuele Visconti 

Costumi Cristina Gangale - Angela Giangreco - Marta Migliaccio - Francesco Deri

Regia, scene e adattamento Francesco Deri

Calendario e biglietti

Prezzo intero 12,00 €  - Prezzo ridotto 10,00 €
marzo 2020
14
sabato
alle ore 21:30

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