LA MACCHINA DEL TEMPO

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viaggio nella memoria di un uomo comune

Poter visitare il passato e il futuro, rivedere se stessi in momenti cruciali della propria esistenza, protagonisti inconsapevoli degli eventi che hanno cambiato il mondo e che fanno la Storia è stato da sempre una fantasia dell’uomo.

Artisti e scienziati si sono dedicati ad immaginare modi e conseguenze dei viaggi nel passato e nel futuro.

E se fosse già possibile? Se spostarsi da un'epoca all'altra non fosse solo una meravigliosa utopia?


La Tosse ha scelto di invitare gli spettatori a viaggiare nel tempo, per assistere al più itinerante tra gli spettacoli itineranti. Gli spettatori saranno immersi nelle vicende di un passato che hanno già vissuto ma che ritroveranno nei racconti di personaggi bizzarri, divertenti, romantici, malinconici e curiosi, pronti a raccontare la propria versione dei fatti tra i vicoli e le piazze.

In un’enorme ragnatela posta sul palco centrale, una farfalla resta impigliata, disperata chiede al ragno di liberarla. Non ha tempo da perdere, la sua esistenza dura solo un giorno e in poche ore deve fare tutto quello che solitamente si fa in un’esistenza, servirebbe più tempo, si dovrebbe avere la possibilità di muoversi a piacimento avanti e indietro negli anni.

Inizia così il viaggio tra epoche ed episodi diversi della storia: lo sbarco sulla luna, la Seconda Guerra Mondiale, Piazza Tienammen, il passaggio Lira Euro, la guerra fredda, le elezioni del dopoguerra e le emigrazioni degli anni ‘30 verso l’America.

Uno spettacolo itinerante che trasforma i luoghi dove viene rappresentato. Vie, Piazze e vicoli diventano porte che si aprono su storie del nostro passato. Gli spettatori rivivranno e parteciperanno ad alcuni dei momenti cruciali della Storia, protagonisti inconsapevoli degli eventi che hanno cambiato il mondo.

Un percorso poetico e divertente tra gli avvenimenti di un passato recente che costituiscono i ricordi di tutti noi - quelli che abbiamo vissuto e quelli che sono diventati nostri grazie ai racconti degli altri.

I protagonisti della Storia non sono sempre quelli i cui nomi si trovano sui libri di scuola, sono eroi senza nome, persone semplici, inconsapevoli della propria importanza, che si sono trovate al posto giusto al momento giusto, o al posto sbagliato al momento sbagliato.

In scena tra le piazze e le vie mischiati tra la gente gli attori della Compagnia del Teatro della Tosse. 

di Emanuele Conte, Amedeo Romeo, Marco Lubrano e Alessandro Bergallo
regia Emanuele Conte
costumi Daniela De Blasio
luci Matteo Selis
con la compagnia del Teatro della Tosse

direttore di scena Roberto D’Aversa

attrezzista Renza Tarantino

fonico Massimo Calcagno

costruzioni Carlo Garrone

produzione Fondazione Luzzati -Teatro della Tosse

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