dal 26 al 28 aprile sala Aldo Trionfo
Don Giovanni, a cenar teco
da Moliere
prod. Stabile /Mobile Compagnia Antonio Latella
in collaborazione con
Teatro Stabile di Napoli, Nuovo Teatro Nuovo
drammaturgia Antonio Latella e Linda Dalisi
regia Antonio Latella
Dopo il grande successo della scorsa stagione con il Don Chisciotte, l’affermato regista partenopeo, torna alla Tosse con un teorema spietato sull’inganno e sulla matematica dell’amore.
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con Caterina Carpio, Daniele Fior, Giovanni Franzoni, Massimiliano Loizzi, Candida Nieri, Maurizio Rippa, Valentina Vacca
scene e costumi Fabio Sonnino
disegno luci Simone De Angelis
assistente scene e costumi Graziella Pepe
sarta realizzatrice Cinzia Virguti
realizzazione scene Marco Di Napoli
assistenti volontari Maria Conte e Davide Calvaresi
regista assistente e movimenti Francesco Manetti
Antonio Latella, regista fiore all’occhiello del teatro italiano in Europa, con il suo Don Giovanni ci accompagna tra donne e geometria, postulati matematici e passioni sfrenate, fino alla ricerca dell'equazione dell'amore.
Razionalità e istinto sono alla base dello spettacolo. Una vicenda che si alterna tra le continue conquiste del fascinoso galantuomo e i discorsi artefatti e spesso inconcludenti del suo fedele servo Sganarello che sostiene l’amore puro e tenta in ogni modo di dissuadere e recuperare l'animo del nobile padrone. “Don Giovanni è un vampiro della vita: dove vede amore si butta per nutrirsi, non per amare ma per innamorarsi di quello slancio d’amore che poi butta via appena posseduto” afferma Latella. E’ un essere schiavo del suo amore per l’amore stesso, innamorato del genere femminile e di ogni suo esemplare, senza mai farsene possedere davvero, godendo del rischio e del gioco di sottomettere una donna per poi fuggire verso una nuova avventura.
Ricco di citazioni celebri lo spettacolo alterna sapientemente l’uso di diversi generi e riesce ad essere contemporaneamente un brillante show, uno splendido estratto di commedia dell’arte e puro cabaret.
Ci sono anche dei dinosauri di plastica
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dinosauri? Con Moliere?
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Sì, quegli animali che non vogliono mai morire come Don Giovanni.
Antonio Latella, Nasce a Castellamare di Stabia il 2 marzo 1967. Studia recitazione presso la scuola del Teatro Stabile di Torino, diretto da Franco Passatore e presso La Bottega Teatrale di Firenze, diretta da Vittorio Gassman. Tra il 1986 e il 2000 lavora come attore. Nel 1998 firma la prima regia. Nel 2004 si trasferisce a Berlino. Ha curato la Direzione artistica del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli per la stagione 2010/2011. Nel 2011 fonda STABILE/MOBILE Compagnia Antonio Latella. Il gruppo è composto da storici collaboratori e da nuove figure legate alla recente Direzione Artistica del Nuovo Teatro Nuovo.
I suoi spettacoli sono stati ospitati da diversi teatri e festival: 11° Union des Théâtres de l’Europe, Festival di Avignone, Festival di Salisburgo, Festival Theaterformen di Braunschweig/Hanover, Festival Grec di Barcelona, Festival Shakespeare di Santa Susanna, Festival Scènes Etrangères di Villeneuve d’Ascq, Festival Svjetskog Kazalista di Zagabria, Théâtre National Populaire di Villeurbanne, Volksbuhne Theatre di Berlino, Odéon – Théâtre de l’Europe, Festival delle Colline Torinesi, Festival Internazionale del Teatro di Lugano, Radialsystem V di Berlino, Culturgest e Centro Cultural de Belém di Lisbona, La Comédie de Reims, Festival Teatrul Clasic di Arad e il Sibiu International Theatre Festival, Wiener Festwochen, Napoli Teatro Festival Italia, De Internationale Keuze Van de Rotterdamse Schouwburg e altri.
Ha diretto la regia dei seguenti spettacoli: Agatha di Marguerite Duras (1998), Othello di William Shakespeare (1999), Macbethdi William Shakespeare (2000), Romeo e Giulietta di William Shakespeare (2000), Amleto di William Shakespeare (2001), Stretta orveglianza di Jean Genet (2001), I negri di Jean Genet (2002), Riccardo III di William Shakespeare (2002), Gagaryn way di Gregory Burke (2002), Pilade di Pier Paolo Pasolini (2002), Querelle di Jean Genet (2002), I trionfi di Giovanni Testori (2003), La dodicesima notte di William Shakespeare (2003), Porcile di Pier Paolo Pasolini (2003), La tempesta di William Shakespeare (2003), La bisbetica domata di William Shakespeare (2003), Bestia da stile di Pier Paolo Pasolini (2004), Edoardo II di Christopher Marlowe (2004), La cena de le ceneri di Giordano Bruno (2004), Studio su Medea (2006), Le lacrime amare di Petra von Kant di Rainer Werner Fassbinder (2006), Aspettando Godot di Samuel Beckett (2007), Pericle di William Shakespeare (progetto Thierry Salmon la nouvelle Ecole des Maitres, 2007), Moby Dick di Herman Melville (2007), La trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni (2008), Non essere - Progetto Hamlet's portraits (2008), Wild wuchern die worter in meinem kopf. Ein triptychon (2009), Le nuvole di Aristofane (2009), Die Verwandlung und andere erzählungen da Franz Kafka (2009), [H]L_DOPA (2009), Don Chisciotte (2009), Auguri e figli maschi! Sei sguardi d'autore sul Fondamentalismo (2010), Lear (2010), Don Giovanni. A cenar teco (2011), Die Nacht kurz vor den Wäldern (2011).
Per l’Opera ha diretto: Orfeo di Claudio Monteverdi (Teatro dell’Opera di Lione, 2004), Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck (Teatro Piccinni, Bari, 2004), Tosca di Giacomo Puccini (Teatro Sferisterio, Macerata, 2005).
Tra i premi conseguiti: Premio speciale UBU Progetto Shakespeare ed oltre, Premio Luca Coppola/Giancarlo Prati, Premio Girulà Migliore drammaturgia - I negri (2001); Premio Vittorio Gassman - Premio speciale, Premio "Teatro il Primo" Migliore produzione – Porcile (2004); Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per Migliore Spettacolo dell'anno - La cena delle ceneri (2006); Premio UBU Spettacolo dell'anno - Studio su Medea (2007); Premio Girulà Premio speciale della giuria (2010).

