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Rassegna Stampa

Investire nella cultura anche in tempi di recessione

Il Presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Il Campiello Andrea Tomat spiega come si indispensabile per il nostro futuro «Investire nella cultura… leggi tutto

Giovanni Franzoni: io mostro in 3d per Dario Argento. L'attore del Don Giovanni

Giovanni Franzoni da stasera in scena alla Tosse con Don Giovanni è il protagonista del Dracula 3D di Dario Argento, film che verrà presentato al prossimo… leggi tutto

Presentata al pubblico la seconda edizione della rassegna PRE-VISIONI

Una vetrina per compagnie che hanno voglia di mettersi in gioco e cercano visibilità. In scena dal 3 al 5 maggio. Fuori concorso 'Blu', con Linda Caridi.… leggi tutto

Antonio Latella: “è ora di svecchiare il teatro”

Antonio Latella intervistato da Raffaella Grassi de Il Secolo XIX parla del suo Don Giovanni in scena dal 26 al 28 aprile al Teatro della Tosse leggi tutto

dall’ 8 al 10 marzo sala Aldo Trionfo

Muerte y reencarnación en un cowboy

prod. Teatro Nacional de Bretaña/La Carnicería Madrid

uno spettacolo di Rodrigo García

Due performer, due chitarre elettriche, un toro meccanico e una stanza isolata. Sono questi gli ingredienti principali dell’ultimo spettacolo dell'enfant terrible del teatro europeo Rodrigo Garcia per la prima volta a Genova. Uno spettacolo furente e provocatorio sull’annichilimento e la morte della società occidentale.

SPETTACOLO IN SPAGNOLO CON SOVRATITOLI
CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO ADULTO

 

 

con Juan Loriente, Juan Navarro, Marina Hoisnard
luci Carlos Marquerie

Un puot pourri uditivo e visuale, dove prevale il rumore e dove non mancano i riferimenti alla musica dal vivo e alle sperimentazioni di Stockhausen e John Cage.

Con Muerte y reencarnación en un cowboy si comincia a godere dall’inizio alla fine, si attraversa il mondo della pubblicità, infiltrata in tutti gli spazi della nostra esistenza e ormai sostituita alla politica e ai nostri governi. Si decade nel baratro di una crisi di valori e coscienze, cullati nell’ovatta del nostro assenso, tragico e grottesco al tempo stesso. Protagonisti dello spettacolo sono due cowboy solitari, a loro sarà affidato il compito di colpire la nostra società in molti dei suoi aspetti più significativi: dall’agiatezza alla noia esistenziale, dalle false risate infelici fino all’ipocrisia borghese delle nostre relazioni di coppia.

 

Garcia si concentra sui processi di alienazione attuati dalla società dei consumi che finisce per rendere prigionieri gli esseri modesti presi nella rete delle sue molteplici strategie. García non parla, non commenta, ma mostra i meccanismi di questa alienazione praticando l’iperbole e l’eccesso. Il suo impegno non si basa su un discorso, ma sulla materialità esclusiva ed eccessiva dei prodotti di consumo di cui denuncia il potere straordinario e perverso.”

 

 

Rodrigo Garcia nasce a Buenos Aires nel 1964. Dal 1986 vive e lavora a Madrid. Autore, scenografo e regista, nel 1989 fonda la compagnia La Carneceria Teatro.
Provocatorio, capace di mescolare con humor e salutare insolenza vari linguaggi, dal video all’arte plastica, fino alla pura narrazione, Garcia è oggi uno dei personaggi chiave della scena teatrale internazionale. Tra i suoi lavori più importanti:
Acera derecha (1989),Prometeo (1992), Note di cucina (1994), Rey Lear (1995), Protegeme de lo que deseo(1997), Borges (1999), After Sun (2000), Creo que no me habéis entendido bien (2001), La historias de Ronald el Payaso de Mac Donald’s e Ho comprato una pala a Ikea per scavarmi la tomba (2002), Agamennone(2003), Accidens (2005), Versus (2008).