VAMPYR
Stuffed Puppet Theatre
marionette create e animate da Neville Tranter testo Jan Veldman direzione Allan Zipson paesaggio sonoro Ferdinand Bakker, Kim Haworth luci Desirée van Gelderen costumi Atty Kingma
Chi ha visto Schicklgruber, alias Adolf Hitler - forse il miglior spettacolo della scorsa stagione - si è innamorato della bravura di Neville Tranter, che ci ha fatto ridere ed emozionare con i suoi meravigliosi pupazzi. Il più grande burattinaio del mondo (e non siamo noi a dirlo!) torna con una originalissima favola in cui l’horror si mescola alla commedia, con uno stile teatrale brutale, spietato, poetico ed evocativo. In un campeggio sperduto nei boschi e disertato da anni dai turisti, arrivano per un guasto meccanico Torvald e Inger, la figlia adolescente e malata. La loro presenza attira l’attenzione del conte Olav, vampiro spietato ed egoista, che non si preoccupa né delle sue vittime né tantomeno del proprio figlio, il gracile Romero,che ha un solo canino e tanto bisogno d’amore. A vegliare su Romero c’è l’angelo caduto Gabriel, succube però di Olav e incapace di contrastarne la crudeltà. A peggiorare la situazione interverranno Jennsen, l’avido proprietario del campeggio, e il suo servo Kierkegaard, un vecchietto irrimediabilmente ottuso. Ci sarà spazio per il lieto fine in questa fiaba nera? Un impianto scenico minimale unito a musica, luci e suoni sofisticati, vecchi espedienti teatrali e tecnologia avanzata: tutto concorre a convertire anche i più scettici su questo particolare teatro di figura per adulti.
Sì, Vampyr è davvero uno spettacolo speciale, bello, divertente ed emozionante. Valeria Ravera – Hystrio
Il vampiro bambino è il più commovente con il suo corpo disarticolato e gli occhi disperati, il figlio che tutte le mamme vorrebbero avere… Vrij Nederland
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