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La Critica Popolare
07/05/2010
pubblicato da: Monica Rogledi
Pornobboy


Dopo pochi minuti di spettacolo pensai che la mia recensione sarebbe stata di due parole : voto zero. Ma poi mi sembrò poco rispettoso e poco esaustivo per chi avrebbe letto, anche se molto rispettoso verso me stessa che avrei voluto andare via prima del termine.
Questa compagnia per i testi che toccano gli avvenimenti della nostra società e il modo di rappresentarli è considerata innovativa ed ha avuto importanti riconoscimenti teatrali. Sono andata a vederli con grande interesse, ma a parer mio, in questo spettacolo l’innovazione ha lasciato il posto alla maleducazione, alla totale mancanza di rispetto e ad una grande volgarità. Non vedo nulla di premiante in un testo che dice ”ci si fa una sega per il giorno dei malati”. Ed indicativamente tutto il testo è così.
Però un’attenuante potrebbero averla: forse sono io a non godere della necessaria sensibilità per riuscire a leggere tra le righe. Allora, la prova del nove sarebbe chiedere alla famiglia di Eluana se nella frase “ Eluana tutta tana” riescono a cogliere un significato adeguato al dramma che la loro famiglia ha dovuto vivere. Tanta insensibilità sulla vicenda di Eluana e di Fabrizio Quattrocchi mi hanno profondamente offesa.
Testo a parte, vogliamo fare due valutazioni tecniche? Regola base del teatro è che niente succede per caso, tutte le azioni devono essere motivate. Qualcuno riesce a motivare quei dieci minuti di schiuma finale che non siano semplicemente un pretesto per allungare la durata dello spettacolo? Idem per l’interminabile affissione iniziale, che poteva essere una buona idea se non esasperata dalla lunghezza. Per non parlare che Il più scarso degli attori impara già nel primo anno di studi che “me, te, perché ” si pronunciano con la “e” chiusa. In questo spettacolo siamo riusciti a sentire più volte “me, te” con la “e” aperta, gravissimo errore teatrale o innovazione anche questa? Non ci hanno proprio fatto mancare nulla.
Ultimamente abbiamo visto diversi spettacoli “ sopra le righe”, vedi le regie di Emma Dante, vedi compagnie come La Fura dels Baus, che scuotono il pubblico e lo fanno riflettere. Spettacoli molto forti, crudi, ma opere d’arte. Pornobboy ha tentato di percorrere la stessa strada senza riuscirci.
Concludo con le due parole iniziali : voto zero.




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