Fondazione Luzzati
Teatro della Tosse onlus


Piazza Renato Negri 6/2
16123 Genova (GE)
tel. 0102487011
fax 010261488
Botteghino tel. 0102470793
P.IVA 01519580995
info@teatrodellatosse.it
Newsletter
Inserisci qui la tua e-mail
scegli tra le newsletter
 Il Cartellone
 Teatro per le Famiglie
La Claque

La Critica Popolare
22/04/2010
pubblicato da: Monica Rogledi
SONNO


Due giovani coppie arrivano in un “luogo” non definito. Tutto è bianco, asettico, privo di elementi di riconoscimento. Solamente la personalità dei ragazzi e i loro abiti danno colore al luogo. Tutto lo spazio è neutro, destinato solo ad accogliere i sentimenti.
E’ l’inizio di una vita insieme. Le loro storie si intrecceranno rappresentando due realtà completamente diverse.
Lateralmente alla scena, le note di un pianoforte legheranno tutti gli avvenimenti.
Tema dominante è lo scorrere inarrestabile del tempo. Incalzanti le proiezioni “inverno primavera estate autunno”. Il tempo che passa “inverno primavera”, il tempo non si ferma, “estate autunno”, trasmettendo una leggera ansia sull’impotenza dell’uomo di fronte al tempo.
Una giovane coppia è piena di entusiasmo e vivranno insieme tutta la vita. Il dolcissimo e premuroso vecchietto è interpretato da un meraviglioso Enrico Campanati che si occupa della sua compagna malata con tanto amore da farti pensare: ”speriamo in vecchiaia di avere a fianco un uomo così”. Questa coppia rappresenta l’unione, la necessità dell’altro, la paura nel vedere la morte così vicina. Di grandissima umanità la ricorrente frase dell’anziano alla moglie :“fallo per me”, “mangia, fallo per me”, “svegliati, fallo per me”. Perfetto nei movimenti incerti della vecchia, nella voce tremante, nel trasmettere lo sgomento per l’eventualità così concreta di perdere la persona con la quale ha condiviso una vita intera.
L’altra giovane coppia non dura. Sempre l’ossessione del tempo che scorre : “inverno primavera”. Il tempo passa, “estate autunno” e le loro vite prendono strade diverse. Il ragazzo pieno di speranze diventa un uomo sconfitto ed è interpretato da un potente Valerio Binasco che per tutta la commedia non pronuncia una sola parola. E’ il corpo a raccontare il doloroso tema dell’attesa, la speranza che l’ altra persona ritorni. L’altra persona tornerà, ma solo per prendere le ultime cose rimaste e poi l’abbandono.
Questa coppia è completamente muta. La scenografia diventa una enorme lavagna sulla quale verranno proiettate le battute. Gli attori non danno voce alle battute, il pubblico dovrà leggerle come se si trovasse davanti ad un fumetto umano.
Il testo è quasi del tutto assente. E’ il silenzio a parlare
Lunghi momenti di silenzio riempiti ad arte dalla forte presenza scenica degli interpreti. Personaggi senza parole, è il corpo che racconta.
Eccellente la regia di Binasco. Perfetti i movimenti. La scena così spaziosa risulta sempre ben bilanciata. Impeccabile la sincronia degli attori con la proiezione delle battute a loro non visibili.
Uno spettacolo intenso, nuovo, meravigliosamente essenziale, con grandi attori.











Le ultime critiche
Idiota
14/05/2010, inserito da Susanna Gallo

Idiota
14/05/2010, inserito da Ambride Pugnaghi

Un uomo meravigliosamente ridicolo
14/05/2010, inserito da Francesca Redoano

IDIOTA
13/05/2010, inserito da Monica Rogledi

Pornobboy dei paesi tuoi
07/05/2010, inserito da Nicolo'

Pornobboy
07/05/2010, inserito da Monica Rogledi

SONNO
22/04/2010
inserito da Monica Rogledi


PINK ME & THE ROSES
08/04/2010, inserito da Ambride L.S. Pugnaghi

E' bello vivere liberi
03/04/2010, inserito da Ambride L. S. Pugnaghi

A TUA IMMAGINE
01/04/2010, inserito da Ambride L. S. Pugnaghi

FRANKENSTEIN
18/02/2010, inserito da O.D.

Sonja uno spettacolo pieno di umanità, amore e sofferenza
11/02/2010, inserito da A.

Sonja - Russian for dummies
11/02/2010, inserito da Nicolò

Le pulle
28/01/2010, inserito da Alessandra Timossi

Petali caduti di una margherita
28/01/2010, inserito da Olimpia Di Stefano

Le Pulle - Transessuali alla riscossa
28/01/2010, inserito da Nicola

La vita in formato scatola
21/01/2010, inserito da Francesca Redoano

Un uomo in una scatola
21/01/2010, inserito da Chiara Causa

Uno spettacolo al confine fra teatro, cabaret e pura follia
21/01/2010, inserito da Monica Rogledi





>> Inserisci una nuova critica