01 giugno 2018

Teatro della Tosse e Balletto Civile ad Artisti in Piazza con uno studio per AXTO - Oratorio per corpi e voci dal labirinto

Teatro della Tosse e Balletto Civile ad Artisti in Piazza con uno studio per AXTO - Oratorio per corpi e voci dal labirinto, in scena dal 15 al 17 giugno ore 18.00.

Tutte le info https://www.artistiinpiazza.com


Ad Artisti in Piazza, il festival internazionale di arti performative di Pennabilli, il Teatro della e Balletto Civile in una nuova collaborazione fra Michela Lucenti ed Emanuele Conte. In scena uno studio per AXTO - Oratorio per corpi e voci dal labirinto.

Dopo le felici esperienze di ORFEO RAVE negli spazi della Fiera di Genova, INFERNO#5 al festival di Cividale del Friuli e Il MAESTRO E MARGHERITA sul Palcoscenico del Teatro della Tosse, Conte e Lucenti creano uno spettacolo pensato per essere accolto da un tendone da circo. Pianta centrale, gradinate per il pubblico e terra al centro dell'arena. Dalla terra affiorano pochi mobili e suppellettili come se un appartamento, senza pareti, fosse stato invaso dal fango di un'alluvione e poi fosse riemerso in parte, una volta asciugata l'acqua.

L'ambiente nel quale il mito del Labirinto e del Minotauro viene celebrato è la casa e i protagonisti, ad officiare il rito, sono i familiari, gli abitanti di quella casa. La compagnia (composta da danzatori, attori e cantanti del Teatro della Tosse e di Balletto Civile) darà corpo e voce a questo racconto epico e familiare. Il “mostro” ora è chiuso tra le mura domestiche, l'oscenità celata e il sacrificio consumato all'interno della famiglia.

Uno spettacolo che nasce dalla terra e dal sudore.

Cos'è il labirinto? Un posto dove perdersi o un posto dove nascondere quello che ci fa paura, ciò che non si riesce a capire? Una prigione, un manicomio, un'isola. Il labirinto è il luogo dove si compie il sacrificio simbolico, così l'animale si evolve in uomo. Entriamo nel labirinto, il cervello umano, perdiamoci, lasciamo un filo rosso dietro di noi per ritrovare l'uscita, o forse l'entrata. Un percorso che parla di solitudine estrema e dei muri, che dovrebbero proteggerci e che invece non fanno che consolidare il nostro isolamento. Ci accorgiamo che non c'è via d'uscita, che il limiti sono dentro di noi. I mostri sono nei nostri occhi, i muri nella nostra mente. Avidamente ricerchiamo la luce e riemergiamo dall'architettura infernale dei nostri pensieri solo dopo aver abbandonato lungo la strada un cadavere, o forse un guscio, una corazza, che non ci serve più e voltandoci indietro scopriamo che il mostro aveva il nostro volto.


regia Emanuele Conte e Michela Lucenti
coreografie Michela Lucenti
testi Emanuele Conte
impianto scenografico Emanuele Conte
costumi Daniela De Blasio
rielaborazioni musicali Massimo Calcagno
assistenti alla regia Alessio Aronne, Natalia Vallebona e Ambra Chiarello
con Michela Lucenti, Maurizio Camilli, Emanuela Serra, Filippo Porro, Alessandro Pallecchi, Simone Zambelli, Aristide Rontini, Lisa Galantini, Enrico Casale
collaborazione ai testi Elisa D'Andrea e Luigi Ferrando


direttore di scena  Roberto D'Aversa
luci Andrea Torazza
elettricista Davide Bellavia
macchinista Fabrizio Camba
attrezzista Renza Tarantino
sarta Anna Romano
produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, Balletto Civile, Ass. Cult. Ultimo Punto - Artisti in Piazza Festival

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