14 aprile

UNA PUNTA DA CINQUE

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Franco Boggero Quintet

L’album di Franco Boggero Una punta da cinque (Musikat Productions, Torino) si compone di 14 pezzi e per la realizzazione si è avvalso del crowdfunding sulla piattaforma Music Raiser. La direzione artistica è di Federico Bagnasco, che ha anche curato, con Marco Spiccio, gli arrangiamenti.

Una sola cover: Come mi vedono gli altri, di Luigi Tenco.

Nell’occasione, alla formazione del “Franco Boggero Quintet” (che comprende Federico Bagnasco al contrabbasso, Marco Spiccio al pianoforte, Paolo Maffi al sax e Daviano Rotella alla batteria) si è unita una serie di musicisti, qui elencati in rigoroso ordine alfabetico: Enrico Allavena, Massimo Berri, Vladimiro Cainero, Filippo Gambetta, Edoardo Lega, Gianpiero Lo Bello, Matteo Nahum, Gianluca Nicolini, Roberto Piga, Alberto Pisani, Alessandro Sacco, Dado Sezzi, Domenico Sommati, Luigi Tedone.


La compagnia

Franco Boggero vive a Genova, dove è nato nel 1953 e dove ha cambiato spesso casa. Storico dell’arte, lavora in Soprintendenza dal 1981 e si occupa del Ponente ligure: ha scritto di pittura, scultura lignea, argenteria, apparati effimeri. 

Scrive canzoni (testi e musiche) dagli anni ’70. Incoraggiato da Giorgio Conte, le canta in pubblico dalla fine degli anni ’90, sempre accompagnato al piano da Marco Spiccio.

Con quest’ultimo e con Augusto Forin ha dato vita per qualche anno, dal 1998, a Operazione Arcivernice, con l’intento di far rivivere luoghi belli e poco noti per mezzo di “verniciature musicali”. 

Nel 2009 è finalista al Premio Tenco (sezione Opera Prima) col suo primo cd “ufficiale”, Lo so che non c’entra niente; e nell’ambito del festival “Dallo sciamano allo showman” dedicato alla canzone umoristica d’autore ha ricevuto - ex aequo con la Banda Elastica Pellizza - la Targa intitolata a Bigi Barbieri. 

Intorno a Boggero si è costituito un gruppo che affianca al pianoforte di Spiccio il contrabbasso di Federico Bagnasco, la batteria di Daviano Rotella e il sax di Paolo Maffi.

Le sue canzoni partono dalla descrizione di piccole realtà - ritratti e bozzetti -, per aprirsi a riflessioni interiori e ad aforismi ironici. L’adesione a situazioni e contesti “quotidiani” coinvolge il linguaggio, che nella marcata cadenza genovese riesce colloquiale, anche quando evita il discorso diretto.


Calendario e biglietti

Prezzo intero 10,00 €
acquisto biglietti
aprile 2018
14
sabato
alle ore 21:30

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